Pasta gustosa con melanzane e tritato

Ciao a tutti,

sono passati un po’ di mesi dall’ultima volta che ho scritto, e mettendomi nei panni di chi, come me, non può mangiare di tutto per via di questa intolleranza, ho deciso di darvi una mano nel preparare piatti diversi dal solito, ma non per questo meno appetitosi.  Se ripenso a come mi sono sentita nell’eliminare quasi tutto dalla tavola e ritrovandomi all’improvviso con soli pochi ingredienti da usare nei miei piatti…no, non è una sensazione che si può descrivere, solo chi passa determinate situazioni sa cosa significa.Ma bando alle ciancie, da oggi voglio aiutare e magari scambiare idee e ricette su piatti nichel free.

Inizio con un primo piatto gustosissimo, grazie a mio padre ho realizzato questa ricetta e vorrei condividerla con voi.

Vi lascio alla ricetta e fatemi sapere cosa ne pensate e se magari la cucinate.

A presto, Giusy.

Ingredienti per 1 persona

  • 1 Melanzana
  • 50 gr Tritato di bovino
  • 1 cucchiaio Parmigiano 36 mesi
  • Curcuma
  • Salvia
  • Paprika dolce
  • Sale
  • olio d’oliva extra vergine

Preparazione

  1. Lavate bene la melanzane e se volete privatela della buccia, io ho fatto così perché la tollero meglio. Tagliatela a dadini grossolanamente e aggiungendo dell’acqua mettetela in una padella sul fuoco..
  2. Quando la melanzana sarà già abbastanza cotta, aggiungete la carne e fatela cucinare insieme.
  3. Quando anche la carne sarà cotta, aggiungete il cucchiaio di Parmigiano Reggiano stagionato max 36 mesi, la curcuma, la salvia e la paprika dolce.
  4. Salate, girate il tutto e spegnete il fuoco.
  5. Nel frattempo avrete cucinato la pasta, scolatela e condite il piatto. Una manciata di Parmigiano e buon appetito! 🙂

Dall’inizio..

E’ iniziato tutto qualche anno fa! Disturbi vari che iniziavano con il gonfiore dello stomaco poi crampi e per finire dissenteria! Tanti controlli, ecografie, analisi, visite mediche, nessuno mi dava una spiegazione plausibile, l’unica che mi dava il dottore era colite nervosa, e mi prescriveva medicine a base di carbone e finocchio! Poi ho iniziato ad aumentare di peso e tutti mi dicevano che era dovuto alla mia vita sedentaria, visto che sono una ragioniera e lavoro sempre seduta.

Passano gli anni (5 per l’esattezza) ma i disturbi rimangono, così ho deciso di effettuare le analisi per intolleranze alimentari dal mio analista e mi suggerisce quello base di 180 alimenti. Dopo averlo effettuato scopro tutti i valori sballati, lo porto al mio medico e mi suggerisce di eliminare tutto quello che ha una percentuale alta e deduce che sono intollerante al lattosio poiché dalle analisi c’era una percentuale alta sul latte vaccino e sulla ricotta.

Inizio ad eliminare qualcosa, compro latte e formaggi senza lattosio, intraprendo una strada che speravo sia utile a farmi stare bene! Passano due mesi ma il problema ritorna, anzi peggio di prima! Non riuscivo ad uscire più di casa, perché avevo sempre scariche di diarrea, non avevo più la possibilità di fare passeggiate tranquille con il mio fidanzato, con gli amici, non potevo neanche andare a fare la spesa! Così riprendo il giro dei medici, faccio vari test allergici ma non scopro nulla! L’unica diagnosi è sempre “colite nervosa”.

Così mi rassegno e penso che sia veramente la causa del mio malessere! Intanto continuavo a prendere peso. I vestiti non mi entravano più da un giorno all’altro!

Oltre al malessere fisico si aggiunge anche quello psicologico, stavo male e non trovavo nessuna causa al tutto.

Fino a quando a settembre di quest’anno mia mamma ha deciso di seguire con una nutrizionista una dieta specifica per perdere peso, ed abbiamo scoperto che questa dottoressa è anche esperta in intolleranze alimentari. Così dopo le feste natalizie, prendo un appuntamento e le parlo dei miei disturbi.

Solamente guardando le analisi che avevo fatto per le intolleranze mi dice “Per me sei intollerante al nichel, perché tutti questi alimenti hanno di fondo questa sostanza!” Mi suggerisce di effettuare l’ALCAT TEST e dopo 20 giorni circa arriva l’esito!!

Non posso dimenticare quel giorno, 4 febbraio 2015! Appuntamento alle 8.30 del mattino! Mi arriva una doccia fredda: “Come pensavo sei intollerante al nichel, ma anche al frumento ed ai lieviti!” questo il suo responso! Inizio una dieta di disintossicazione per un mese, mangiando solo pasta di riso, pane di timilia, zucchine e pollo.

Inizia così la mia vita nichel free..